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17 luglio 2017
 

 


BANCHE VENETE/INTESA SANPAOLO

 

De Masi: prorogare di 60 gg ancora la presentazione delle domande di rimborso 


 BANCHE VENETE/INTESA SANPAOLO

Carlo De Masi, presidente Adiconsum:
Prorogare di altri 60 gg il termine
per la presentazione delle domande di rimborso.

Adiconsum chiede a Istituzioni e Intesa Sanpaolo
di essere coinvolta, insieme alle altre Associazioni Consumatori,
nelle operazioni di ristoro dei risparmiatori
e nell’analisi/verifica delle famiglie in condizioni di grave disagio

 


17 luglio 2017 - Con l’approvazione del decreto legge n. 99 del 25 giugno 2017 si dà avvio alla procedura che prevede il rimborso per gli investitori che hanno sottoscritto le obbligazioni subordinate delle due ex banche popolari venete, definendone modalità e termini.

Il decreto prevede che il rimborso degli obbligazionisti subordinati venga erogato  all’80% dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, mentre il restante  20% sarà coperto  da Intesa Sanpaolo. L’istanza per l’erogazione del rimborso dovrà essere presentata entro il 30 settembre 2017.


Al riguardo, il presidente nazionale di Adiconsum Carlo De Masi, dichiara, che stante la ristrettezza dei tempi, con un atto amministrativo chiediamo di prorogare di 60 giorni il termine del 30 settembre al fine di dare al risparmiatore il tempo necessario per esibire la documentazione da fornire agli istituti.


Con la soluzione contenuta in decreto - secondo il Dirigente Nazionale Adiconsum Walter Meazza esperto del settore bancario ed assicurativo - il costo del dissesto è stato fatto ricadere - in parte - sui risparmiatori; per tale motivo, essendo questa crisi solo l’ultima che dal 2008 ha colpito numerosi istituti di credito del nostro Paese,  è necessario intervenire, nel prossimo futuro, per una maggiore tutela del consumatore-risparmiatore. Infatti, se da un lato deve essere rispettato il principio di matrice europea che vuole far ricadere sugli azionisti e sui sottoscrittori di strumenti patrimoniali gli oneri conseguenti ai dissesti bancari, dall’altro è necessario intervenire, affinché il risparmiatore sia più tutelato nei suoi investimenti e ciò evitando la commistione tra Banca d’affari e Banca commerciale. Solo in tal modo la Banca commerciale avrà la possibilità di dar vita ad un  circolo economico virtuoso, creando nuove possibilità occupazionali e lasciando al risparmiatore la scelta di investire i propri denari presso le Banche finanziarie, con più consapevolezza dei rischi che tale scelta potrà comportare.


Nel complesso - continua Carlo De Masi - con la procedura è stata preservata la continuità dei rapporti di clientela esistenti, sono state evitate gravi ricadute della crisi sul tessuto economico di insediamento delle due Banche, attenuati gli effetti sulla compagine dei dipendenti e minimizzato il costo complessivo di soluzione della crisi. Tutto questo senza tralasciare, inoltre, le procedure di tutela degli investitori al dettaglio.


Il Presidente De Masi, infine, auspica il coinvolgimento delle Associazioni Consumatori da parte delle Istituzioni e di Intesa Sanpaolo, al fine di favorire e semplificare le operazioni di ristoro dei risparmiatori detentori delle obbligazioni subordinate, oltre che di analisi e verifica delle situazioni familiari di particolare gravità e disagio.



 


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