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15 settembre 2017
 

 


BOLLETTE TELEFONICHE FATTURATE A 28GG: ECCO COSA SERVE

 


Tantissime sono state le telefonate arrivate in questi mesi sia al nostro call center 800 894191 che alla nostra pagina facebook di consumatori che ci chiedevano di aver ricevuto una mail o un messaggio dal proprio operatore telefonico che li avvertiva del passaggio della fatturazione da 1 mese a 28 giorni e volevano sapere che cosa fare.

 

Il problema non è da poco.

 

Che cosa succede con la fatturazione a 28 giorni

·      Aumento dei costi: non si pagano più 12 bollette nell’arco di un anno, ma 13, con un esborso dell’8,6% in più.

incertezza del giorno di pagamento che varia ogni mese, esponendo alle famiglie già in crisi e che hanno autorizzato il pagamento tramite RID bancario di andare in rosso con la conseguenza di dover pagare anche la commissione bancaria di massimo scoperto

·      difficoltà o meglio vessatorietà nell’esercizio del diritto di recesso per chi, la maggior parte dei consumatori, ha sottoscritto contratti con il vincolo di permanenza per un certo periodo di tempo.

 

Per “sanare” la situazione è intervenuta l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) con la Delibera 121/17/CONS, che ha accolto in parte anche le nostre richieste sul ritorno alla fatturazione mensile. La Delibera obbliga le aziende telefoniche alla fatturazione a 1 mese solo per la telefonia fissa, e alla fatturazione non inferiore a 28 giorni per la telefonia mobile.

 

Le compagnie telefoniche hanno impugnato la Delibera 121/17/CONS innanzi al Tar, il Tribunale amministrativo regionale, che si pronuncerà il prossimo febbraio, continuando indisturbate a fatturare a 28 gg..

 

L’Autorità per le Comunicazioni ha annunciato in questi giorni l’avvio di procedimenti sanzionatori nei confronti di Tim, Wind Tre, Vodafone e Fastweb. Purtroppo, attualmente le “armi” in possesso delle Authority sono “spuntate”.

 

Per questo noi di Adiconsum invochiamo un intervento legislativo che imponga il ritorno alla fatturazione a 1 mese, non solo per tutelare i consumatori, ma anche per impedire che altre aziende di servizio seguiranno l’esempio delle compagnie telefoniche. Una su tutte Sky che ha già annunciato il passaggio alla fatturazione a 28 giorni a partire dal prossimo ottobre.

 


Appello di Adiconsum ai consumatori

Continuate a segnalarci gli operatori telefonici

che violano la Delibera 121/17/CONS

che prevede la fatturazione per il telefono fisso a 1 mese e non a 28 giorni

a supporto della nostra richiesta di intervento del Parlamento.

 

CALL CENTER ADICONSUM

800 894191 da telefono fisso06 44170244 da cellulare

pagina facebook: Adiconsum nazionale




 


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13 settembre 2017 RISCALDAMENTO: SANZIONI PER CHI NON HA INSTALLATO...

argomento: bollette


 


Scaduto il 30 giugno scorso il termine per dotare gli impianti dei condomìni e degli edifici polifunzionali di contatori di fornitura, sotto-contatori o in alternativa di sistemi di contabilizzazione e di termoregolazione (contabilizzatori e termovalvole) sono in arrivo le sanzioni per chi non ha ottemperato agli obblighi previsti dal decreto legislativo 102/2014 e alle disposizioni integrative contenute nel decreto legislativo 141/2016.

 

Il decreto legislativo 141/2016 ha apportato alcune modifiche alle sanzioni previste dall’art. 16 del D. lgs. 102/2014 in capo ai proprietari di immobili e ai condomìni.

 

Sanzioni pecuniarie previste per i proprietari delle unità immobiliari

Le sanzioni previste sono le seguenti:

 

·      sanzione da 500 ai 2.500 euro per il proprietario dell’unità immobiliare che non ha provveduto all’installazione del sotto-contatore, ossia di un contatore di energia (esclusa quella elettrica) posto a valle del contatore di fornitura, in grado di misurare l'energia consumata dal singolo immobile o edificio. La sanzione non viene irrogata in presenza della relazione tecnica che attesti che il sotto-contatore non può essere installato per motivi tecnici o per inefficienza in termini di costi da sostenere o perché non proporzionato ai risparmi energetici potenziali

·      sanzione da 500 a 2.500 euro per il proprietario dell’unità immobiliare che non potendo installare il sotto-contatore non ha provveduto all’installazione di contabilizzatori e termovalvole su ciascun radiatore, a meno che non sia in possesso di una relazione tecnica che attesti la mancata installazione per motivi di inefficienza a livello di costi.

 

Sanzioni pecuniarie previste per i condomìni

Le sanzioni previste sono le seguenti:


·      i condomìni sono soggetti a una sanzione da 500 a 2.500 euro in caso di non ripartizione delle spese connesse  al consumo di calore per il riscaldamento  degli  appartamenti  e  delle aree comuni, qualora le scale e i corridoi siano dotati di radiatori, e all'uso di acqua calda per il fabbisogno domestico, se prodotta  in modo centralizzato, secondo quanto previsto dalla norma tecnica UNI 10200 e successivi aggiornamenti. Il decreto legislativo 141/2016 recita che è possibile per questa prima stagione la suddivisione di tali spese in base ai soli millesimi di proprietà.


 

IMPORTANTE: Ricordiamo che gli immobili dotati di riscaldamento autonomo (caldaietta) o quelli che presentano impedimenti tecnici, costi elevati o complicazioni nell’adeguamento sono esenti dall’installazione di contabilizzatori e termovalvole.

 

 

Ricordiamo inoltre che dal 15 ottobre prossimo, i cittadini residenti nei Comuni della zona climatica E potranno accendere gli impianti di riscaldamento centralizzati.




 

 


 
 
 

12 settembre 2017 BUONI PASTO: NON SE NE POSSONO UTILIZZARE PIÙ DI...

argomento: spese famiglia


 

Ancora novità sui buoni pasto. Dopo la maggiore detassazione per quelli elettronici rispetto a quelli cartacei, dallo scorso 9 settembre sono entrate in vigore altre novità.

 

Ricordiamo che i buoni pasto vengono erogati dai datori di lavoro ai lavoratori subordinati, a tempo pieno o parziale, ma anche ai lavoratori con un rapporto di lavoro non subordinato, in mancanza, sul luogo di lavoro, di una mensa aziendale. I buoni pasto, che possono avere valori diversi, possono essere utilizzati dai lavoratori per l’acquisto di alimenti e bevande e prodotti alimentari pronti per il consumo presso gli esercizi convenzionati.

 

Le nuove disposizioni legislative nel ribadire che i buoni pasto non sono cedibili stabilisce che:

·      non se ne possono utilizzare più di 8 tutti insieme

·      possono essere utilizzati oltre che nei negozi, bar, ristoranti, anche nei mercatini, negli agriturismi, ittiturismi, ecc..

 

Il buono pasto deve riportare la seguente dicitura:

 

Il buono pasto non è  cedibile,  né  cumulabile oltre il limite di otto buoni,
né commercializzabile o  convertibile in denaro;
può essere utilizzato solo se datato e sottoscritto dal titolare.

 

Il valore di ogni buono è comprensivo dell’Iva.

 

Il Ministero dello sviluppo economico, in collaborazione con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e con l’Autorità nazionale anticorruzione, si occuperà di monitorare gli effetti del decreto e in base a quanto rilevato, entro diciotto mesi dall’entrata in vigore del decreto, adotterà misure integrative  e correttive.





 

 


 
 
 

11 settembre 2017 FURTO DI ELETTRICITÀ E “STATO DI NECESSITÀ”...

argomento: bollette


 

Ha perso il ricorso la consumatrice che si era allacciata abusivamente alla rete elettrica e voleva che il reato di furto commesso rientrasse tra quelli esenti da condanna perché messo in atto per “stato di necessità”. La Corte di Cassazione, chiamata a decidere quale ultimo grado di giudizio, nel caso specifico, non ha rinvenuto alcun nesso tra tale furto e lo stato di necessità addotto dalla donna. Secondo la legge, infatti, si può invocare lo “stato di necessità” in caso di pericolo di arrecare un danno grave alla persona.  Nel suddetto caso, la Suprema Corte, nel ritenere in questo caso specifico l’energia elettrica un bene non indispensabile, ha respinto il ricorso.

 

Questa sentenza e soprattutto l’affermazione della Corte sulla non indispensabilità dell’energia elettrica ha suscitato molte polemiche. Ad avviso di Adiconsum, l’elettricità è un bene essenziale e indispensabile per una vita dignitosa, ma ciò non giustifica comportamenti contrari alla legge. La sentenza della Corte era specifica per quel caso. Le affermazioni contenute nelle sentenze non vanno decontestualizzate, ma lette e interpretate in quell’ambito specifico




 

 


 
 
 

07 settembre 2017 CONSUMATORE FINISCE IN TERAPIA INTENSIVA PER...

argomento: farmaci


 

Quante volte siamo stati tentati di acquistare un integratore alimentare convinti che la sua assunzione ci avrebbe aiutato a superare quel momento di stanchezza o comunque a migliorare le nostre condizioni fisiche e di benessere generale? Ebbene non è sempre così. Il Ministero della Salute ha infatti emesso un avviso ai consumatori sul rinvenimento nell’integratore alimentare “Desmodium” di sostanze psicoattive non autorizzate, responsabili del ricovero in terapia intensiva di un consumatore siciliano.

 

Ecco i dati del prodotto sotto esame:

·      Nome: Desmodium

·      Produzione: Francia, Laboratoires-Fenioux

·      Lotto: n° 17023/1

·      Scadenza: 01/2020

·      Codice a barre: 3700790001771

·      Acquistato: via internet

·      Sostanze presenti non autorizzate: Mefedrone, Catinone, Norefedrina, ad azione stimolante e anoressizzante.

 

Naturalmente il consiglio è quello di non acquistare il Desmodium e di consultare sempre il proprio medico curante prima di acquistare/consumare un integratore alimentare.



 

 


 
 
 

07 settembre 2017 ADDIO AL SECONDO BAGAGLIO A BORDO DEI VOLI RYANAIR

argomento: aereo


 

Sulla questione del secondo bagaglio a bordo, la compagnia aerea low cost Ryanair ci ripensa. Dopo aver concesso di portare in cabina due bagagli, uno non più grande di 55cmx40cmx20cm e un altro di dimensioni non superiori a 35cmx20cmx20cm, il vettore ritorna sui suoi passi, rivelando che tale possibilità è foriera di ritardi nelle procedure di imbarco e nel volo stesso, a causa dell’insufficiente spazio disponibile nelle cappelliere, e che pertanto ha modificato la sua policy sia sul bagaglio da portare a bordo che su quello da mettere in stiva.

 

La nuova policy entrerà in vigore per i voli dal 1° novembre prossimo, prenotati sia prima sia dopo tale data.

 

 

Bagaglio a bordo

Dal 1° novembre sarà consentito portare a bordo solo il bagaglio non eccedente le misure 35cmx20cmx20cm. Il secondo con le dimensioni standard 55cmx40cmx20cm dovrà essere messo in stiva gratuitamente consegnandolo al gate d’imbarco e non al banco del check-in.

 

ATTENZIONE: In caso di rifiuto, non si potrà partire né si avrà diritto ad alcun rimborso.

 

Sarà consentito portare due bagagli a bordo anziché uno solo se si usufruisce del priority boarding cioè dell’imbarco prioritario pagando 5 euro se si segnala questa intenzione al momento della prenotazione, altrimenti 6 euro nel caso si decida di operare tale scelta in un momento successivo fino ad un’ora prima della partenza del volo tramite la app di Ryanair.

 

Bagaglio in stiva

Sempre dal 1° novembre, le nuove disposizioni per il bagaglio non a mano da tenere presenti sono le seguenti:

·      la franchigia del bagaglio passa da 15 a 20 kg con un costo di 25 euro invece che di 35, ma solo se la registrazione del bagaglio avviene al momento della prenotazione. Se si aggiunge in un secondo momento o direttamente in aeroporto il costo sarà di 40 euro (con un aumento quindi di 5 euro rispetto al passato, 1 euro per ogni kg di franchigia aumentato).



 

 


 
 
 

 

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