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20 febbraio 2018
 

 


VADEMECUM ABI SU CONTANTI, ASSEGNI, CONTI E LIBRETTI DI RISPARMIO O DEPOSITO

 


Pubblichiamo Vademecum e comunicato stampa elaborato dall'Associazione bancaria (ABI) sull'usoi di contanti, assegni, conti correnti e libretti di risparmio o deposito

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19 febbraio 2018 CANONE TV: PIÙ OVER 75ENNI POTRANNO CHIEDERE...

argomento: tv


 

Novità per gli ultra75enni. Il Ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, e il Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, hanno, infatti, firmato un decreto che consente ad un maggior numero di over75enni di essere esentati dal pagamento del canone.

 

In che modo?

È stato ampliato il criterio del reddito annuo familiare: mentre prima non doveva superare i 6,713 euro, ora non deve superare gli 8.000 euro.

 

Non ci è ancora dato sapere se le modalità di richiesta dell’esenzione sono rimasti gli stessi e cioè presentazione della domanda con consegna della Dichiarazione sostitutiva (DSU) presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate oppure con raccomandata, senza busta, all’indirizzo:

Agenzia delle Entrate – Ufficio Torino 1 Sat – Sportello abbonamenti tv – Casella Postale 22, 10121 Torino, accompagnata da una copia del documento d’identità valido.

 

Non appena ne sapremo di più, vi informeremo.



 

 


 
 
 

16 febbraio 2018 BOLLETTE TELEFONICHE DA 28 GG A 1 MESE CON...

argomento: bollette


 

Ai sensi della Legge 172/2017 per i servizi di comunicazione elettronica e reti televisive, dal 25/03 i servizi e le eventuali promozioni attive sul tuo numero subiranno una modifica delle condizioni contrattuali e si rinnoveranno mensilmente anziché ogni 4 settimane. La tua spesa complessiva annuale non cambia. Il numero dei rinnovi mensili della tua offerta si riduce da 13 a 12 e di conseguenza l'importo di ciascun rinnovo aumenterà dell'8,6%. Per conoscere i dettagli delle modifiche, le tue offerte attive, informazioni sul recesso o passaggio ad altro operatore senza penali entro i prossimi 30 giorni, chiama il

 

Questo è solo uno dei tanti messaggi arrivati sui cellulari di migliaia di consumatori, non appena è entrata in vigore la legge 172/2017 che ha obbligato gli operatori telefonici a ritornare alla fatturazione mensile (e multipli) della bolletta del telefono fisso e mobile.

 

Ma, c’è un però. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) ha, infatti, deliberato l’avvio di un’istruttoria nei confronti di tutti gli operatori (TIM, Vodafone, Fastweb, Wind Tre) e dell’associazione di categoria Asstel, ipotizzando la violazione dell’art. 101 del TFUE (Trattato di funzionamento dell’Unione europea) sugli accordi anticoncorrenziali.

 

In pratica, l’Agcm sospetta l’esistenza di un accordo (“cartello”) posto in essere tra i vari operatori a scapito dei consumatori. Essi, infatti, sembrano aver adottato identiche modalità di attuazione per il ritorno alla fatturazione mensile, comunicando in quella circostanza agli utenti anche l’aumento del canone mensile. Così facendo hanno preservato l’aumento dei prezzi delle tariffe, ma, contemporaneamente, hanno ridotto la possibilità per i consumatori di confrontare tra di loro le varie offerte ed esercitare pienamente il diritto di recesso. Per questo l’Agcm ha svolto delle ispezioni nelle sedi degli operatori e di Asstel con l’ausilio della Guardia di Finanza.

 

Adiconsum ribadisce la richiesta della modifica urgente dell’art. 70 del Codice delle Comunicazioni elettroniche che permette agli operatori la variazione unilaterale delle condizioni contrattuali, concedendo agli utenti solo la possibilità di esercitare il diritto di recesso, che, però, può ben poco nel caso di eventuali intese siglate tra gli operatori stessi.

 

IMPORTANTE: Vi ricordiamo che, in caso di problemi col vostro operatore telefonico, potete segnalarlo sia sulla nostra pagina facebook dedicata Come ci succhiano i soldi dal telefonino sia alle nostre sedi territoriali (indirizzi e numeri li trovate qui).



 

 


 
 
 

16 febbraio 2018 ANTITRUST METTE TRENITALIA SU BINARIO...

argomento: treni


 

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha fatto valere i diritti dei viaggiatori sul tema delle discriminazioni che coinvolgono il motore di ricerca interno al sistema di prenotazione treni.

 

Nello specifico, l’Antitrust è intervenuta nei confronti delle violazioni perpetrate da Trenitalia attraverso i suoi sistemi telematici a danno dei consumatori.

 

I viaggiatori non erano, infatti, messi in condizione di visualizzare tutte le possibili alternative per compiere il proprio tragitto ferroviario; i treni regionali (presumibilmente i più economici), in particolare, venivano omessi in favore di altri, nonostante l’indice di ricerca mostrasse chiaramente la dicitura “tutti i treni” (nel corso del procedimento istruttorio tale sezione era stata rinominata, attraverso un escamotage, “principali soluzioni”) .

 

L’intervento dell’AGCM ha sortito il suo effetto, con un conseguente passo indietro da parte del vettore che ha deciso di attuare pratiche commerciali più trasparenti all’interno del proprio sistema di prenotazione.

 

I vantaggi per i consumatori

A dimostrazione del fatto che far valere i propri diritti porta benefici agli utenti, pochi giorni dopo la definitiva adozione delle modifiche, il sistema offre ora il 30% in più di possibili soluzioni di viaggio. Tutti i treni sono compresi, nessuno resta escluso.

Questo si traduce in maggiori opportunità per il consumatore in fatto di scelta di orari e di possibilità di risparmio.



 

 


 
 
 

15 febbraio 2018 BOLLETTE LUCE E ONERI NON RISCOSSI: PERCHÉ A...

argomento: bollette


 

Siamo alle solite. Come sempre succede in questo Paese, quando c’è un problema e ci sono aziende che non rientrano dei propri profitti, si attinge sempre dalle tasche dei consumatori onesti. Ci riferiamo al caso degli oneri generali di sistema non riscossi che la Delibera 50/2018 emanata dall’ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, pone in capo ai consumatori finali paganti. La Delibera afferma che il mancato pagamento degli oneri di sistema da parte degli utenti morosi verrà pagato da tutti gli altri consumatori.

 

La Delibera scaturisce da una serie di pronunce della giustizia amministrativa che ha accolto i ricorsi presentati dalle aziende venditrici di energia elettrica, alle quali le imprese distributrici chiedevano il pagamento degli oneri di sistema, previsti per legge. La giustizia amministrativa sostiene, infatti, che il pagamento di tali oneri spettino esclusivamente ai consumatori finali (e non alle aziende venditrici).



IMPORTANTE

Adiconsum è nettamente contraria a tale richiesta. Un conto sono, infatti, quei consumatori che fanno i furbetti e che cambiano continuamente azienda elettrica (c.d. “turismo elettrico”), un altro sono quegli utenti che si trovano in condizioni di povertà energetica (fuel poverty). Ecco perché come Adiconsum abbiamo chiesto un incontro urgente con l’Autorità ARERA per conoscere l’entità economica e numerica, attuale e futura, degli utenti morosi e quali correttivi mettere in campo per evitare che a pagare siano sempre i consumatori finali e onesti.




 

 


 
 
 

13 febbraio 2018 BOLLETTE 28 GG: UNA VITTORIA A METÀ

argomento: telefonia


 

Novità in tema di bollette 28 giorni rispetto alla notizia pubblicata lo scorso 9 febbraio sul nostro sito.

 

È, infatti, arrivata la pronuncia tanto attesa del Tar del Lazio sul ricorso presentato da Asstel (Associazione di categoria delle imprese di telecomunicazione fissa e mobile) e dalle società telefoniche Tim, Vodafone, WindTre, Fastweb, Eolo. Il nodo del contendere: la delibera 121/2017 dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni elettroniche che intimava alle compagnie di telefonia fissa di ritornare alla fatturazione con cadenza mensile invece che ogni 28 giorni, portatrice quest’ultima di aumenti significativi per i consumatori. Gli operatori asserivano invece di aver adempiuto all’obbligo di trasparenza verso gli utenti e di aver osservato quanto disposto dall’art. 70 del Codice delle Comunicazioni elettroniche.

 

Il Tar Lazio ha invece riconosciuto le ragioni della Delibera 121/2017 dell’Autorità, confermando anche le sanzioni elevate da quest’ultima nei confronti delle aziende telefoniche.

 

Nel titolo di questa notizia diciamo che per i consumatori si tratta di una vittoria a metà e questo perché, il Tar con un’ordinanza distinta ha sospeso in via cautelare, fino al prossimo 31 ottobre 2018, il meccanismo del rimborso ai consumatori per quanto pagato in più da giugno 2017.

 

Al momento, sgombriamo quindi il campo da facili illusioni, se mai qualcuno se le fosse fatte: nessun rimborso da inserire nella prima bolletta a cadenza mensile.


 

 


 
 
 

 

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